FAQ

Quando contattare uno specialista?

Lo specialista è contattabile per fare un percorso personale, in cui approfondire la conoscenza di sé e potenziare le proprie risorse, sia quando si vive un momento in cui ci si sente in difficoltà, sia per una diagnosi, che per terapie di coppia o di gruppo.

Più frequentemente si contatta uno psicologo o uno psicoterapeuta quando si percepisce una difficoltà interna che non permette di affrontare le richieste della vita o quando le richieste della vita mettono in scacco il reperimento e l’utilizzo delle risorse presenti o la creazione di queste. La richiesta di entrare in contatto con un terapeuta avviene anche nel caso in cui si sente un dolore, una sofferenza o un distacco dall’espressione emotiva o una forte angoscia. Ancora si richiede il rapporto con il terapeuta perché la gestione della propria emotività appare difficoltosa.

 

Cosa motiva a un percorso?

L’obiettivo dell’intervento è quello di cogliere la persona che lo richiede in tutta la sua complessità, aprendosi all’ascolto e all’accoglienza, in un rapporto di fiducia reciproca attraverso cui è possibile il lavoro terapeutico co-partecipato e finalizzato al miglioramento del benessere della persona e al suo cambiamento. Lo specialista aiuta nell’affrontare il percorso evolutivo del paziente, con l’attenzione per le principali difficoltà che possono essere espresse nei principali contesta di vita: lavorativo, famigliare, relazionale e individuale. Lo specialista si occupa del trattamento dei disturbi che la persona presenta: per esempio di tipo ansioso (fobie, attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi) o stati depressivi, delle problematiche sessuali, emotive e di gestione dei rapporti lavorativi, famigliari, genitoriali, di coppia.

 

Perché devo parlare con uno specialista che non mi conosce?

La conoscenza arriva anche tra specialista e persona, ma si tratta di un rapporto focalizzato al benessere di chi lo richiede. Lo specialista non è un amico, ma è un professionista il cui obiettivo è utilizzare le proprie competenze e la propria serietà per il raggiungimento del benessere della persona. Affrontare una terapia significa trovare una prospettiva differente di osservazione di sé e di ciò che sta attorno e permette di costruire delle strategie più efficienti per affrontare le difficoltà.

 

Perché lo specialista non offre consigli?

Lo specialista non offre sempre indicazioni su ciò che è meglio fare per una serie di motivi. Il primo è l’assenza di giudizio che caratterizza la relazione tra persona e terapeuta, il quale deve accogliere e riconoscere le risorse che ogni persona ha dentro di sé e aiuta a tirarle fuori. Quindi lo specialista non “mette”, ma aiuta a “tirar fuori” e rendere costruttivo ed efficiente ciò che si ha dentro, sebbene ci siano situazioni in cui il professionista orienta la persona con maggiore direttività. Tutto questo permette alla persona di arrivare con maggiore profondità a ciò di cui ha bisogno e a capire come gestirlo.

 

Quanto dura un percorso?

Dopo i primi 4-5 incontri di valutazione in cui il problema riportato viene chiarito, il percorso può durare un tempo variabile, ma sempre concordato tra terapeuta e paziente. Inoltre la terapia ha una durata che varia in base al problema specifico che viene riportato per esempio una terapia finalizzata al trattamento dei sintomi ansiosi ha una durata di 10-15 sedute, mentre ci sono altre problematiche che prevedono una presa in carico più lunga.

 

Quanto cosa una terapia?

Il costo della terapia varia in base alla tipologia di terapia: individuale, di coppia, di gruppo.